Edizioni critiche

Tra i principi statutari della Fondazione Bellini e del Centro di Documentazione per gli Studi Belliniani vi è quello di supportare sul piano documentario il progetto di edizione critica degli Opera omnia di Vincenzo Bellini, in corso di realizzazione da parte della casa editrice Ricordi sotto la direzione scientifica di Fabrizio Della Seta, Alessandro Roccatagliati e Luca Zoppelli

Nel 2003 è stato pubblicato il primo volume, I Capuleti e i Montecchi, a cura di Claudio Toscani; nel 2006 sono state pubblicate le Musiche strumentali, a cura di Andrea Chegai, nel 2009 La sonnambula, a cura di Alessandro Roccatagliati e Luca Zoppelli, nel 2012 la Musica vocale da camera a cura di Carlida Steffan, nel 2013 I Puritani a cura di Fabrizio Della Seta.

L’enorme sforzo di ricerca storico-critica dedicato negli ultimi decenni all’Ottocento musicale italiano rendeva da tempo necessaria un’edizione modernamente affidabile delle opere del compositore catanese, che si affianca a quelle delle opere di Rossini, Donizetti e Verdi, completando così il quadro delle monumentali edizioni critiche dedicate ai quattro grandi del repertorio italiano del XIX secolo.

Come nelle altre serie, l’Edizione critica delle opere di Bellini mira a soddisfare le esigenze sia degli esecutori sia degli studiosi, restituendo all’uso teatrale e allo studio storico-critico testi attendibili, ripuliti dagli appiattimenti della routine, ma al tempo stesso resi disponibili nella loro vitalità teatrale e nella ricchezza delle versioni approntate o accettate da compositore, consentendo inoltre un’adeguata circolazione di quelle partiture che troppo spesso il repertorio ha accantonato acriticamente come “minori”.

La Fondazione Bellini e il Centro di Documentazione per gli Studi Belliniani hanno inoltre avviato il progetto di un’Edizione critica dell’epistolario belliniano a cura di Graziella Seminara e sotto la direzione scientifica di Comitato, costituito da Lorenzo Bianconi, Fabrizio Della Seta, Maria Rosa De Luca, Fernando Gioviale, Philip Gossett, Alessandro Roccatagliati, Luca Zoppelli.

Scopo del progetto è quello di intraprendere una ricognizione esauriente e sistematica del carteggio belliniano, relativa tanto alle lettere scritte dal compositore che a quella dei suoi corrispondenti, prestando particolare attenzione alla attendibilità di ciascuna e ai possibili interventi di correzione e/o interpolazione che in particolare Francesco Florimo – il principale destinatario delle missive di Bellini – mise in atto nel suo Bellini. Memorie e lettere (Firenze, Barbera, 1882).